venerdì 25 luglio 2014

Il cioccolato


Il cioccolato fondente è un autentico elisir della vita lunga e felice.

Il cioccolato è il segreto di una vita sana e lunga -  E’ un elisir per una vita lunga e sana. Parliamo del cioccolato. Secondo gli esperti ciò è possibile grazie alle particolari proproetà del cioccolato fondente ed a spiegare questa teoria non sono chief oppure rappresentanti di dolciumi, ma prestigiosi ricercatori del SIMI. Infatti le proprietà assolutamente positive sono un fatto dovuto agli elementi antiossidanti del cioccolato che in dosi non eccessive aiutano la salute delle arterie a quei 1,8 milioni di over 70 che in Italia hanno problemi con l’ateroslerosi dei vasi periferici. La I Clinica medica dell’università Sapienza di Roma è stata a portare avanti gli esperimenti riuscendo a comprendere che su venti pazienti, nei quali l’aterosclerosi delle arterie delle gambe provocava la cosiddetta “claudicatio intermittens”, ovvero dolore e zoppìa provocata dalla scarsità di apporto di sangue ai muscoli delle gambe per colpa di arterie e capillari “irrigiditi”. I pazienti hanno mangiato 40 grammi di cioccolato fondente o al latte, quindi sono stati analizzati nella loro capacità di percorrere un tratto a piedi.
La ricerca è stata pubblicata sul Journal of the American Heart Association che ha però dato una notizia non allegra ai numerosi golosi di cioccolato al latte, il quale si è rilevato molto più povero di quei preziosi polifenoli in grado di ridurre l’ossidazione nei vasi, dilatandoli e migliorando così la circolazione quindi non proprio un elisir di lunga vita.

I dati mostrano chiaramente un effetto del cioccolato sulla distanza massima percorribile dai pazienti senza accusare i primi dolori: dopo i quadretti di cioccolato fondente – ha precisato Francesco Violi, coordinatore dello studio e direttore scientifico della Ricerca Simi – i partecipanti riuscivano a camminare circa l’11% più a lungo rispetto al solito, impiegando anche il 20% di tempo in meno. Il beneficio si ha però soltanto con il cioccolato fondente e non con quello al latte, che contiene circa un terzo dei polifenoli rispetto al primo mediato dagli antiossidanti presenti nel cacao, molto più abbondanti nel cioccolato amaro. Non a caso nel sangue dei pazienti è possibile misurare quantità maggiori di polifenoli, dopo il consumo del cioccolato fondente e questi composti, negli studi su cellule che abbiamo condotto, si sono dimostrati in grado di ridurre lo stress ossidativo cellulare e di interferire con la produzione di ossido nitrico aumentandone la quantità: questa molecola è un potente vasodilatatore, per cui mangiare cioccolata riduce lo stress ossidativo dei vasi sanguigni e al tempo stesso aiuta a dilatarli, aumentando l’afflusso di sangue in periferia».  Via libera al cioccolato allora

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