giovedì 30 luglio 2015

Pomodoro di Belmonte Calabro di Segio Zanardi

Pomodoro di Belmonte Calabro

Lo chiamano il “gigante” ed è davvero grande. infatti, il suo peso, mediamente, varia dai 700 ai 1000 grammi per ogni frutto, in alcuni casi, raggiunge anche i 3kg, cresce su una pianta altrettanto gigantesca, la cui altezza raggiunge anche i 3m. Non diventa mai rosso, ma resta di un colore rosato intenso; al contrario degli altri pomodori matura dall’interno verso l’esterno e la sua polpa, che non ha alcuna acidità e pochi semi, si fonde in perfetta armonia con la buccia. Per le sue caratteristiche è consigliabile consumarlo solo in insalata. Oggetto di molti attacchi d’imitazione, il pomodoro di Belmonte, anche se coltivato in terreni limitrofi all’area belmontese, come ad esempio Longobardi, o Amantea, non ha la stessa resa produttiva e qualitativa. Il suo ciclo di produzione è piuttosto limitato: inizia verso i primi di giugno, ad una altitudine media di 50m slm, per terminare a settembre sulle colline circostanti, ad una altitudine massima di 600m. 
Altra caratteristica che lo rende unico è che la pianta produce buoni frutti solo se coltivata a campo aperto. Insomma, pare non gradisca la coltivazione in serra. Le sue proprietà organolettiche, oggi, sono oggetto di uno studio approfondito, presso la facoltà d’Agraria, dell’Università di Catania. Importato in Italia da un emigrante belmontese, che tornava dagli Stati Uniti, nei primi anni del 900, un uomo di cui purtroppo si è perso il nome, dal 2003 è salito sull’altare dei prodotti De.C.O (denominazione comunale d’origine) ed è l’unico pomodoro italiano a fregiarsi di questa etichetta. Questa etichetta, proprio per identificarlo in modo inconfondibile, è appiccicata su ogni frutto. Ben conosciuto nell’area della provincia cosentina, che ne assorbe circa il 70% dell’intera produzione, è stato recentemente scoperto anche dalla ristorazione d’alto livello ed è quindi reperibile in alcuni ristoranti del Centro e Nord dell'Italia. Produttori di questo ortaggio, davvero unico, sono: Azienda Agricola Ida Pucci Brusco, tel 0982.47093, Azienda Agricola Michele Veltri, tel. 0982.47150, Azienda Agricola Saverio Politano, tel. 0982.400092, tutti membri dell’associazione di tutela del Pomodoro dop di Belmonte.
Belmonte Calabro è un paese medievale arroccato sulla cima di un colle che fronteggia il mare, con un impianto urbano ben conservato, il cui territorio comunale, esteso oltre 20kmq, comprende sette contrade satelliti, campi, vigneti, boschi e molte sorgenti d’acqua purissima; si estende dalla costa del basso Tirreno cosentino, alle alture dell’entroterra dell’Appennino paolano, dove la cima del Monte Cocuzzo, con i suoi 1.500m di altitudine, campeggia su tutto il panorama circostante.
Sergio ZanardI

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