lunedì 20 aprile 2015

La trebbiatrice scomparsa

          La trebbiatrice scomparsa             








Non è un nuovo desaparecido  o un thriller d'autunno da mandare alla famosa trasmissione Rai “chi l’ha visto”, niente di tutto ciò, parliamo invece di una trebbiatrice, invenzione di un gravinese.Un certo Michele Lasorella, nel 1851, inventò e realizzo una trebbiatrice meccanica, scrisse a S.M. Re Ferdinando II di Borbone delle due Sicilie, con la quale si chiedeva al Re di darne pubblicità; inoltre la macchina fu esposta nel 1853 alla mostra della scienza e della tecnica tenutasi a Napoli.Questo documento è conservato nell'archivio storico del comune di Gravina.La cosa strana che non si trova il progetto tecnico e da alcune voci si parla che dopo la venuta di Garibaldi è stato trafugato e per magia dopo qualche anno la stessa macchina fu realizzata al Nord.Un'altra testimonianza che la nostra città è stata la culla di scrittori, musicisti, scienziati e... E non finiscono qui le razzie dei padri della patria addirittura si parla di un eccesso di denaro e oro contenuto in una banca di Gravina, tanto da comprometterne la stabilità (come accadde al Banco di Sicilia) e che miracolosamente dopo il passaggio di Garibaldi, era vuota. Con che coraggio e alla luce dei fatti, io vedo ancora oggi indossare il fazzoletto garibaldino in alcune manifestazioni politiche, povera gente che non sa, perché non glie l’hanno detto, che quello è il fazzoletto di un ladro, schiavista, assassino, uxoricida e ladro di cavalli, una persona poco affidabile prezzolata dai massoni inglesi e francesi per distruggere un regno ricco con una dinastia rispettosa del suo popolo, ma non è colpa loro, perché loro non sanno e pensano di fare una cosa buona, per questo non possono essere giudicati malamente, ma chi lo sa si. Questi ancora oggi getta infamia sul nostro passato, Gravina in puglia è stata una tra le città più martoriate dalla farsa dell’unità e dopo lo scempio architettonico e la distruzione dei documenti del passato, per fortuna non tutto è perduto, c’è chi mi sta aiutando a ricostruire la vera storia di una città ricca e laboriosa del passato e adesso una città affannata dalla speculazione edilizia, dalla disoccupazione e dalla accidia, una città dove se aiuti qualcuno invece di ringraziarti ti rimproverano pure, ma naturalmente io accuso anche tutte le amministrazioni passate almeno da dopo la II Guerra Mondiale.

Le pagine che vi allego parlano di quella trebbiatrice, purtroppo sono poco leggibili e sono una parte di quell’archivio che visiterò e ne informerò la popolazione, perché è giusto che la città e i suoi cittadini conoscano il loro vero passato e non la favoletta dell’unità inventata dai senza Dio della cricca malefica, Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi e Mazzini  ecc., con i loro assassini prezzolati tipo Il Cialdini. Signori e Signore lettrici, un popolo senza passato non può avere un futuro ed è giusto che si scopra la verità per costruire un futuro consapevolmente migliore.

Grazie per avere letto questa nota e Grazie a Confesercenti di Gravina In Puglia per avermi passato l'informazione



Rocco Michele Renna,

https://www.facebook.com/notes/rocco-michele-renna/la-trebbiatrice-scomparsa/349993625135676

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