venerdì 11 dicembre 2015

ATTI VANDALICI SUL PIANORO Madonna della Stella




A quanto pare nella bellissima città di Gravina non si perde il vizio di scrivere sui muri o distruggere il bene civico. In data odierna il nostro concittadino Francesco Calderoni fa una segnalazione sul noto network “Facebook” di una sua scoperta che sinceramente fa rimanere allibite ogni persona di buona volontà che vorrebbe vedere la propria città sempre più bella:
F. Calderoni :“ATTI VANDALICI SUL PIANORO … distrutta la sentieristica Installata appena una settimana fa. Distrutte 3 giorni fa e nessuno se n’è accorto. Alla faccia della rigenerazione e della valorizzazione dei luoghi…” 
C’è da considerare che in quella zona si raggruppano giovani e adolescenti in cerca di fumo e alcool, e fino a tarda ora ne combinano delle belle, ci vorrebbe più controllo e soprattutto cultura civica da insegnare nelle scuole.
Dopo la scritta sul ponte a tante altre criticità come le condizioni degli oggetti e macchinari della civiltà contadina messi in mostra nel parco Robinson lasciati al vandalismo di chiunque, per non parlare dello stato di abbandono del più grande parco archeologico d'Europa , il  Parco di Botromagno.
Parco Robinson: qui mancano gia diversi pezzi
La situazione sembra ormai fuori controllo e le associazioni di volontariato poco possono fare, sembra che alcune associazioni cittadine non abbiano neppurre la volontà di fare. Che fine hanno fatto le Guardie Ambientali comunali? Perché non si sono più istituite? Sarebbe Pronto il palazzo di Città ad accogliere una eventuale richiesta da una associazione di Volontariato attrezzata già con guardie e aspiranti guardie ambientali e zoofile a ricoprire il ruolo sotto la direzione del Comune e con appoggio alla Polizia di Stato e Municipale?

Faccio richiesta alle istituzioni come Socio Fondatore e rappresentante per Gravina e Altamura del Movimento Duosiciliano che si attui un piano di controllo
e repressione di questi atti vandalici che danneggiano l'economia cittadina già disastrata.
Confidando nella buona fede del Primo Cittadino e aspettandoci una risposta in breve tempo perché la città e il suo territorio non possono più attendere.
 Rocco Michele Renna

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