venerdì 14 agosto 2015

Se la pioggia cade al Sud… è colpa del Sud di Antonella Musitano

Se la pioggia cade al Sud… è colpa del Sud

di Antonella Musitano
Basta una pioggia abbondante e la Liguria frana, un po’ d’acqua e la Toscana frana, una pioggia più intensa e il Veneto frana……e la stampa, con grande partecipazione emotiva, grida al disastro, alle bombe d’acqua ecc.ecc. Succede un’alluvione in Calabria e la stampa grida all’abusivismo edilizio! STAMPA VERGOGNA”!
Sono disgustata dall’ennesimo servizio (si fa per dire) dei TG nazionali sull’alluvione che ha colpito la Calabria in queste ore.
Perché ormai se c’è una certezza, in questa Italia dell’incertezza è che ogni volta che piove, è emergenza, ma il modo in cui la Stampa tratta questi eventi è diverso a seconda della dislocazione geografica dove avvengono, come a dire che l’acqua….non fa ovunque lo stesso rumore e che se cade al Sud….è colpa del Sud, (e ci può anche stare), ma allora è anche colpa del Nord quando cade al Nord, soprattutto in considerazione del fatto che …al Nord, cade di più e fa anche più danni!!!!! E invece no! Se cade al Nord è causa di una violenta perturbazione, se cade al Sud è colpa dell’abusivismo edilizio!
Che l’Italia stia…letteralmente franando ( e questo non è solo un eufemismo), è sotto gli occhi di tutti.
Lo abbiamo visto con le ultime alluvioni che hanno colpito la Liguria, Genova in particolare (2011 e 2014), dove, tra l’altro ci sono state anche diverse vittime, con l’alluvione che ha colpito il Veneto nel 2010, con quelle della Toscana dove avvengono puntuali ogni anno, come le tasse, l’ultima nel 2014, anche qui con vittime, ma chissà perché, a nessun commentatore o giornalista è venuto in mente di dire che se l’Italia frana è colpa, sicuramente, di particolari eventi climatici, ma anche, e soprattutto, di un abusivismo edilizio diffuso e tutto “italiano” e di una classe politica incapace che ha preferito i condoni…utili espedienti per fare cassa, piuttosto che salvaguardare e proteggere l’ambiente.
Addirittura, lo stesso Paolo Villaggio, l’attore, figlio di un geometra palermitano emigrato a Genova, se l’era presa con il Sud per parlare della disastrosa alluvione di Genova del 2011, e probabilmente il “pensiero”, o il pregiudizio, dei giornalisti che fanno vetrina nei “TIGGI’ “ non è molto diverso da quello del comico, tanto, a parlar male del Sud….fa audience e solleva da tutte le colpe. E menomale che non è (ancora) arrivato lo “sgarbo” di Sgarbi a dire che è tutta colpa della “ndrangheta”! Aspettiamo fiduciosi!!!!!
Il problema vero è che siamo governati da politici improvvisati ed incapaci perfino di imparare dagli errori e dalla storia. A tal proposito, vorrei ribadire che il primo progetto di legge per una bonificazione del territorio, una sorta di “Ministero dell’Ambiente” ante litteram, frutto di una evoluta cultura del territorio, risale al periodo preunitario, precisamente all’ 11 maggio 1855. Lo Stato Unitario cancellò totalmente, lasciando all’iniziativa (assente) dei singoli, la tutela del territorio. Fu successivamente il Fascismo nel ventennio a riportare in auge, (anche per propaganda) quel progetto di bonifica integrale elaborato in periodo borbonico.
Ed anche i Regi Lagni, ovvero la rete idrografica di canali  per irreggimentare le acque ,  prevenire le inondazioni e tenere a disposizione le acque in caso di siccità furono elaborati e messi a punto in periodo preunitario.
Ciò per prevenire la tentazione di qualcuno di andare a trovare responsabilità antiche e per ribadire che se abusivismo edilizio c’è, c’è ovunque, non solo in Calabria ed è conseguenza della corruzione e della trattativa affari – politica.
Emblematico, a tal proposito, il celebre film “ Le mani sulla città” del grande Franco Rosi, da poco scomparso.
Non vorremmo che l’espressione “piove, governo ladro” usato come parodia contro il governo ed in generale contro il potere costituito fosse soppiantata da “Piove, Sud ladro”.
Lo sappiamo benissimo che il “Sud è tutta un’altra storia”.

http://www.ondadelsud.it/?p=12610

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