lunedì 9 gennaio 2017

EMERGENZA MALTEMPO EPIFANIA 2017 ANCORA GENTE ISOLATA

foto tratta dal web
 Gravina e Altamura sono fra le più grandi città non capoluogo della provincia di Bari se non della Puglia, ma con l'istituzione della città metropolitana sono ridotti ad una periferia e come tutte le periferie sono trascurate.
I sindaci sono i primi a dover sopportare il fardello di una città metropolitana che non funziona come dovrebbe, con nuovi impiegati da assumere e pagare e quelli vecchi della Provincia che non si sa che farne ,ovvio l'accumulo di spese e non di risparmio paventato all'inizio .
Alla prima emergenza sindaci e cittadini vengono abbandonati, il Sindaco della Città metropolitana  ha fallito la gestione dell'emergenza neve del 2017.
Quello che accade è proprio a causa della cattiva gestione renziana e dei suoi predecessori,  la città metropolitana è un errore per le città come Gravina e Altamura, meno male che abbiamo fermato in tempo la stessa deriva della costituzione, Decaro dovrà rendere conto dei problemi di questa emergenza anche a causa del fatto che la SS 96 ha assunto ormai lo status della Salerno-ReggioCalabria.
Non si possono scaricare i problemi sui comuni e sindaci relativi ormai ridotti allo stremo delle forze, perché effettivamente abbandonati dalla città metropolitana, ci sono ancora masserie isolate con problemi seri comeil post di Michele Cannito , letto su Facebook e che vi posto di seguito integralmente, https://www.facebook.com/michele.cannito.7/posts/10209754449036173?comment_id=10209754768364156&notif_t=like&notif_id=1483954559296360
Gravina e Altamura dovrebbero smetterla di farsi la guerra e fare squadra magari con Matera creando un centro metropolitano unico.
in mezzo a tutta questa emergenza c'è chi sfrutta la situazione strumentalizzando la cosa per fare campagna elettorale accusando dirigenti e sindaci di incompetenza solo perchè non sono della loro corrente, giusto per fare un po di confusione nella quale sguazzare e speculare un po di voti per il proprio tornaconto.
Non voglio soffermarmi su chi lo fa e con quale balndiera opera, ci sono dirigenti incompetenti questo è vero ma ci sono anche dirigenti che si fanno in quattro ma naturalmente questi non vengono visti perchè subissati dalle critiche a perditempo e senza costrutto.
Abbiamo dimenticato l'obiettività e il mettere da parte, almeno adesso, le divergenze per il bene comune e invece si opera al limite dello sciacallaggio elettorale.
I veri eroi della situazione sono i comuni con i loro volontari e sindaci che si battono per arginare l'emergenza, che si fanno in quattro ma non hanno i mezzi per operare, troppo comodo giudicare dal di fuori, in tutto questo lo stato dov'è?
Per questo non voglio fare di tutta un erba un fascio e intanto mentre noi discutiamo cittadini come Giuseppe Caponio subiscono.
Come si suole dire " mentre i dottori discutano il paziente muore"
Rocco Michele Renna

 

Giuseppe Caponio
 SIAMO ABBANDONATI
STIAMO BUTTANDO IL LATTE E I NOSTRI ANIMALI STANNO MORENDO DI FAME

Sono Giuseppe Caponio, un allevatore di vacche da latte, siamo in cinque: io, i miei genitori, mia sorella ed un operaio. Siamo completamente isolati in contrada Terranova tra Santeramo e Altamura. Leggo dappertutto l’appello agli agricoltori per aiutare i cittadini a spalare la neve con i trattori, ottima idea ma forse non avete capito cosa sta succedendo?

Siamo coperti da DUE METRI DI NEVE. In campagna siamo completamente bloccati, ed i nostri trattori non riescono a togliere questa ammasso di neve e ghiaccio. Dal giorno 6 Gennaio il camion che trasporta il latte non riesce ad arrivare in azienda, e da due giorni buttiamo il latte perché non abbiamo più posto nei refrigeratori, latte munto da vacche ormai allo stremo delle forze. Le scorte di mangime sono terminate e non è possibile far arrivare i camion del mangime. Stiamo combattendo con il ghiaccio che ha fatto scoppiare tutte le tubature esterne, in casa abbiamo il riscaldamento e per abbeverare le vacche tiriamo l’acqua dai termosifoni.

Ci sono realtà molto più drammatiche. Un agricoltore è bloccato in azienda con la moglie, un bambino neonato e due genitori molto anziani, da loro è saltata l’acqua e la corrente, oggi due ragazzi sono riusciti a portargli del latte arrivando da lui A PIEDI. Parecchi capannoni sono crollati sotto l’enorme peso della neve e le vacche sono morte. I soccorsi non sono arrivati e non si riescono ad avere nemmeno informazioni in merito: chiamando la protezione civile la risposta è che si stanno occupando solo delle situazioni gravi, ma se non si liberano le strade, se non si ripristino le forniture di acqua e corrente le “situazioni gravi” saranno innumerevoli e non si avrà modo di intervenire.

Non prendetemi per pazzo o catastrofista, anzi di mio sono un tipo ottimista, vi ho descritto solo la situazione reale e accennato altre storie da me conosciute. Sicuramente ci sarà qualcosa di molto più grave in qualche masseria.

Manca un coordinamento degli interventi di soccorso, un numero verde dedicato a cui rivolgersi, mancano mezzi adatti a queste situazioni sembrerò un pazzo ma qui ci vuole la motoslitta ed il gatto delle nevi per raggiungerci. Serve l’esercito, ma oltre ai mezzi servono gli uomini, i militari in persona, bisogna raggiungere tutte le case di campagna e verificare lo stato di salute delle persone; sicuramente qualcuno è in estrema difficoltà ma non ha possibilità di contattare nessuno; sperando che non sia troppo tardi. SIAMO ABBANDONATI e dopo il disgelo bisogna trovare i responsabili, cosa hanno fatto i sindaci? I prefetti? Il presidente della regione? Non la passerete liscia.

Sono stato contattato telefonicamente da MICHELE EMILIANO e mi è stato detto che bisogna resistere e sperare perché le temperature mercoledì saliranno. L’educazione che a volte è un difetto non mi ha fatto bestemmiare al telefono. E non può essere un problema di competenze.

Vi prego date massimo risalto a quello che ci sta succedendo; mi rivolgo in particolare agli organi di stampa. Proviamo con il clamore mediatico a mettere in moto una seria macchina dei soccorsi.

GRAZIE

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