venerdì 9 ottobre 2015

Cose che accadono solo a Gravina? Con la complicità della buona scuola di Renzi



Cose che accadono solo a Gravina 
Con la complicità della buona scuola di Renzi
presso la scuola dell'infanzia "Peter Pan"
via Guardialto















l'On. Renzi e il più cattivo amministratore statale degli ultimi tempi o forse l’ultimo di una lunga serie, con una delle sue ultime leggi ha decretato la buona scuola.
 Buona scuola? Ma il concetto di buona scuola non coincide affatto con la situazione di fatto. Già ieri la scuola era prigioniera dei soprusi dei genitori che viziavano i loro figli senza controllo e rispetto per le regole, oggi si aggiunge anche una legge statale a fare in modo che due insegnanti, vengano sradicate dalla propria città o perdano il posto solo perché la loro classe non arriva a diciotto alunni, bensì a quindici, in verità sono due classi e le insegnanti quattro ma due verrebbero salvate, in questo caso le più anziane.
Questo accade presso L'istituto comprensivo "Don E. Montemurro" di Gravina in Puglia e più precisamente presso la scuola Dell'Infanzia "Peter Pan" di via Guardialto alle insegnanti De Marino Anna e Maria Rosaria Morra
Considerando che in altre classi si arriva addirittura a ventiquattro e il surplus potrebbe salvare due delle quattro insegnanti ma per chissà quale motivo, addossandolo ai genitori dei pargoletti e altre scuse varie, le due insegnanti non vogliono concedere un trasferimento salva colleghe. Le due insegnanti perdente posto in questione sono da svariati anni nell'insegnamento con numerosi elogi alle loro spalle.

 Detto questo , assistiamo ad un dirigente costretto tra la salvaguardia della pace fra i suoi insegnanti, non voler scontentare i genitori (forse già aizzati da qualcun altro?) e da una legge ingiusta che uccide la scuola che,  a sua dire per tentare di salvare la sezione, solo adesso, a metà ottobre quasi, si decide a chiudere la sezione "D", quando la cosa era ben chiara sin dall'inizio e le due insegnanti avrebbero potuto essere ricollocate altrove in città non prdendo cosi una risorsa per la città stessa .
C'è da aggiungere anche, che il Dirigente oggi 9/10 ha consegnato delegando altri in sua vece il decreto ingiuntivo, in più chi era il delegato ha rischiato una denuncia da parte delle insegnanti per illecito amministrativo in quanto non voleva vidimare la data di consegna effettiva, consegnano oggi 09/10/2105 di venerdi ma con la data del 6/10, considerando che gia domani e sabato e poi la domenica, avrebbero perso parecchi giorni per poter emettere la nota di protesta. Le insegnanti non si sono perse d'animo e minacciando di chiamare le forze dell'ordine grazie al marito di una delle due, si sono fatti mettere il timbro dell'effettiva data di consegna.

 Naturalmente in tutto questo una parte di cattiveria gratis da parte di alcune colleghe ci sta pure, quella che vede i peli nell’uovo anche dove non ci stanno e mette in cattiva luce le colleghe solo per diletto, chissà per quale motivo si scatena verso le colleghe senza neanche conoscerle, e quella che con la scusa di evitare un trauma a sei bambini preferirebbe vedere due colleghe sbattute chissà dove. Non considerando, però o facendo finta di non considerarlo, il trauma di quindici bambini che verrebbero divisi e  perderebbero la loro insegnante alla quale si sono affezionati come una seconda mamma.
Queste sono cattiverie belle e buone e la cosa più brutta è che circolano queste cattiverie nella scuola, cosa insegnano agli alunni, è questo il modo di insegnare il rispetto per il prossimo?
Anche in scuole precedenti si sono verificati atti di potremmo definirlo,  imposizione dirigenziale, stranamente sono concentrate in questa bella città , infatti per la Insegnante De Marino che ha chiesto il trasferimento dall'isituto precedente dove la dirigente, non solo piombava in continuazione in classe mettendola a disagio con interrogazioni ed altro, le faceva a fare sempre il secondo turno perchè gli disse che la collega, essendo coordinatrice, aveva sempre bisogno di lei, cosa che malvolentieri è stata moralmente costretta ad accettare per paura di una ritorsione, ma non ha mai voluto rivolgersi a nessuno neppure ad un sindacato per difendere i suoi diritti ed altro, proprio per non turbare la relativa quiete che regnava fra le insegnanti e per non farlo pesare ai suoi alunni. Poi la dirigente, le fece capire che doveva andarsene  perchè chiudeva la sezione e invece quest'anno non lo ha fatto e non sappiamo se la sostituta subisce lo stesso trattamento ma questo è un problema della nuova arrivata e non nostro. Bisogna fare un appunto sull'stituto precedente ancora, sempre di Gravina, che  la De Marino rimpiange per l'alta qualità del corpo Docente nonchè della Dirigente PAllucca ma purtroppo era scomodo per lei andare fino a Poggiorsini.
Torniamo al  Dirigente dell'isituto Don E. Montemurro, perchè non ha chiuso subito la sezione? Nella città probabilmente c'erano altre disponibilità che nel frattempo sono state occupate?.
Perchè solo ora? Adesso potrebbero essere mandate ovunque nella provincia di Bari.
 Per Gravina non è una bella cosa, in questa città regna sovrana la critica senza costruzione, egocentrismo, calunnie e diffamazioni. Questo non fa bene al futuro dei nostri figli, un po’ di rispetto per il prossimo e amore per la società non ci starebbe male.
Rivolgendomi ai genitori de bambini, se non volete che i vostri figli perdano la loro insegnante, praticamente la loro seconda mamma, fatevi sentire non per il chiacchiericcio malefico aizzato da chissà chi che ha fatto addirittura andare via alcuni alunni verso altri istituti, ma per salvare una sezione della vostra città, quindici bambini che crescerebbero felici con le loro maestre ai quali avevano già preparato un progetto scolastico molto bello e educativo per loro e la nostra città:



“GRAVINA DALL’EPOCA DI FEDERICO II DI SVEVIA AD OGGI”
 DESTINATARI_ TUTTI I BAMBINI DI 3/5 ANNI".

Ma le insegnanti potrebbero forse essere utilizzate per coprire le eventuali assenze delle altre insegnanti che potrebbero verificarsi durante l'anno?
In fondo basta poco per risolvere la situazione ed è molto bello vedere un bambino correre felice verso la sua maestra e all’uscita della scuola verso la sua mamma e vorreste privare della serenità a scuola i vostri figli?
Signor Sindaco e Assessore all'istruzione non sarebbe ora che vi interessiate anche del sorriso dei pargoletti gravinesi?
Cosa c’è di più bello al mondo del sorriso di un bambino e di chi gli vuole bene?
Rocco Michele Renna


Aggiornamento 23/10/2015
Dopo un colloquio chiarificatore con il Dirigente dell'Istituto Montemurro, il quale si è dimostrato cordiale ed affabile e soprattutto disponibile, ha chiarito come sono andati i fatti e ha detto che in effetti qualcuno ha parlato male delle insegnanti non appena arrivate in sede, si è creata una vera processione di genitori che si lamentavano delle nueve insegnanti, in base alla maldicenza e arrivavano anche a minacciarlo di abbandono dell'istituto, alcuni anche per vie legali, per sentito dire da uno dei genitori.
Lui ha detto di avere tentato di tutto fino all'ultimo momento per salvare la sezione ma si è arreso all'evidente calo degli iscritti per via dei genitori a che si sono lasciati convincere dalle Calunnie e quindi lui dice che non poteva più garantire il numero minimo degli alunni nelle sezioni.
Facciamo un po di conti seguendo le indicazioni di questa famosa legge, minimo 18 massimo 26,
tutt'ora frequentanti 70 alunni all'inizio, erano 80 prima delle defezioni per diffamazione. 8 insegnanti su posto comune, 1 educatore 1 una di sostegno, fate un po di conti voi...

Una delle insegnati , naturalmente si riserva il diritto di denunciare per diffamazione e calunnia coloro  che hanno creato questo disservizio.

per la legge italiana:
Ingiuria, diffamazione, calunnia
Commette il reato di ingiuria (art. 594 c.p.) chi offende l'onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.
Commette invece il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l'altrui reputazione in assenza della persona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1032,91.

Dall'ingiuria e dalla diffamazione deve distinguersi il reato di calunnia (art. 368 c.p.) che si ha quando taluno, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che abbia l'obbligo di riferire all'Autorità giudiziaria, incolpa di un reato una persona che egli sa essere innocente, oppure simula a carico di una persona le tracce di un reato. Per il reato di calunnia la pena è della reclusione da due a sei anni, salvo i casi di aggravante. La giurisprudenza ha chiarito che non è necessario che sia iniziato un procedimento penale a carico della persona offesa dal reato, essendo sufficiente la mera potenzialità che un tale procedimento si avvii.

leggi : Calunnia e diffamazione il grande male dei Gravinesi


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