giovedì 28 febbraio 2019

S.O.S botromagno e difesa grande


Sono uno dei soci fondatori del Movimento Duosiciliano e rappresentante per Gravina ed Altamura del Movimento stesso, la cui direzione sta a Bari.Ero anche un volontario della Associazione Nazionale Volontari Polizia di Stato (A.N.P.S) del distaccamento di Gravina sezione di Matera. Attualmente sono Il  Responsabile territoriale del C.I.U. Corpo interventi Umanitari, in possesso di alcuni attestati riguardanti la protezione dell’ambiente. Uno degli ultimi attestati doveva servire ad istruirci ulteriormente per la formazione di un corpo di guardie volontarie giurate, decretati dal comune. Guardie addette al controllo dell’ambiente e della città in generale.
Naturalmente, come molte altre cose della mia città,  il progetto GPG GAC (guardia ambientale comunale)  dell’Assessore Divella è finito nel dimenticatoio anche se in precedenza venne attivato per pochi e poi annullato perché non si era ancora approvato il regolamento. Approvazione che slittava in continuazione fino alla prescrizione e annullamento dei decreti inizialmente concessi.
 E' mio preciso intento come Brigante e fondatore del M2S difendere la mia terra e anche con l'iscrizione al Corpo Interventi Umanitari, del quale sono il responsabile territoriale, mi dà la possibilità, in questa città, di intervenire per salvaguardarla, nei limiti legali naturalmente. Essendo anche un membro del comitato fondatori del Movimento Duosiciliano (Briganti) con sede a Bari, il principio dei Briganti moderni   (Brigante è l’appellativo con la quale le truppe di invasione savoiarde chiamarono i patrioti duosiciliani che difendevano la propria patria) è proprio quello di difendere la propria terra dalla distruzione storica del nostro passato e la salvaguardia dell’ambiente stesso , la nostra arma non è quella del passato, ma la più micidiale che esista: la cultura e trasmissione della verità storica.
La via percorsa dagli antichi peuceti di Sidion

primo punto di arrivo la casina ha il tetto marcio










Dunque mi sono incamminato sulla vecchia via appia che attraversa il colle di Botromagno , per scattare qualche bella foto panoramica, al parco archeologico e per controllare che non ci fossero sversamenti selvaggi di rifiuti  vari nonché amianto per poter eventualmente segnalare a chi di dovere.
Tempo fa dal comune è partita una lodevole iniziativa per la salvaguardia del parco archeologico sulla sommità del colle stesso “SOS Botromagno”, considerando che il parco archeologico di Gravina in Puglia è fra i più grandi parchi archeologici d’Europa, ma quello che ho visto è stata una grandissima delusione .
Ad un erto punto l’antica strada è franata per un terzo nel fondo sottostante nella parte destra in salita e la parte sinistra la muraglia che conteneva il terrazzamento è venuta giù, insomma si può circolare solo in fila indiana, una strada vecchia di migliaia di anni… Parafrasando un presentatore della tv non più fra noi, “Non finisce qui”.
pozzo con acqua incustodito
Arrivati sulla sommità scopro chei precedenti progetti non hanno avuto regolare manutenzione, sterpaglie con crolli si susseguono, una casina adibita a posto di ristoro abbandonata non ha porta ed il tetto in legno è marcio è può crollare da un momento all’altro, adiacente alla casina c’è un pozzo incustodito pieno di acqua, considerando che chiunque, anche un bambino può salire fin lassù.
la situazione della necropoli
Passo oltre e mi avvio verso la necropoli contrassegnata come “zona Lucatuorto” e lì c’è di tutto, dal residuo di vasellame a ossa (spero di animali), con le tombe tutte scoperte invase dalle erbacce che le rendono ancor più pericolose essendo molto profonde, alcuni pozzi senz’acqua, presumibilmente di ispezione, anch’essi parecchio profondi, barre di ferro che emergono dal terreno per circa 10/20 cm in verticale, nascoste dalla vegetazione. La cosa che mi ha fatto veramente rabbrividire è stato vedere dei turisti presumibilmente inglesi o tedeschi, aggirarsi senza una guida del posto fra le rovine, turisti che potevano mettersi in serio pericolo.

Per questo mi rivolgo alla Città , a Tutta l’amministrazione comunale e alla sovrintendenza,  a Nome dei cittadini e del Movimento che rappresento, quel sito ha bisogno di essere salvaguardato, custodito e fatta regolare manutenzione chiedendo ai proprietari dei lotti, se ce ne sono ancora, di intervenire sui crolli è inutile buttare soldi per interventi paliativi e poi non se ne fa più nulla oppure fare bandi con esperienze triennali vincolanti del quale non so se sono del tutto legali o meno ma non è compito mio stabilirlo, certo è che con questo vincolo si favorisce solo una parte dei partecipanti e non si da mai l'opportunità ad altri di cominciare, il parco archeologico di Botromagno, Difesa Grande e di tutta la città di Gravina non può essere lasciato all'abbandono solo per pigrizia cittadina o dell'amministrazione di turno

Rocco Michele Renna

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