domenica 15 febbraio 2015

Violazione dell'Art 1, 3, 4 della costituzione Italiana



Violazione dell'Art 1, 3, 4 della costituzione Italiana

Marchese Renna, Principe di Casale, 
Lo stato italiano è ancora oggi una dittatura feroce, razzista e discriminante verso una parte del suo territorio asservito con la forza trattandolo da colonia e verso tutto il popolo stesso dello stivale italico tenuto assieme dal plagio e dalla forza di una istituzione che dovrebbe essere messa in stato d'accusa per violazione dei diritti primari dell'uomo e omicidio di stato (suicidi a causa economica), il diritto al lavoro ed alla dignità di essere umano

Ci avete costretto a diventare italiani con la forza e adesso dovete rispettare la nostra dignità di popolo che ha reso grande la vostra Italia, grazie alla nostra cultura di antica tradizione e recente (borbonica), senza le quali l'Italia non esisterebbe mai.

Uno stato che discrimina in base al sesso e l'età le condizioni per il
quale una persona deve essere assunta oppure no è razzista e lesivo della dignità del suo popolo, nessuno stato civile metterebbe dei limiti di età massima per l'assunzione di personale, a meno che non fosse già in età pensionabile.
Nessuno stato civile non garantirebbe la dignità e il diritto al alavoro se uno del  suo popolo ha perso il lavoro , anche a causa della indiscriminata forzatura fiscale.

Nessuno stato civile metterebbe in condizioni critiche di pericolosissimo stato di incertezza le sue forze dell'ordine solo per asservire uno stato superiore che sulla carta non esiste come l'Europa unita.

Pertanto questo stato dovrebbe essere messo in stato di accusa per violazione dei diritti dell'uomo e della costituzione del suo stato stesso e noi popolo della colonia del Sud italico mai dovremmo accettare compromessi con politicanti da strapazzo che non possono garantire i principi fondamentali alla nostra dignità e sopravvivenza garantendo, in effetti, la sopravvivenza di parte di questo stato a danno di un altro o per privilegio di pochi eletti dalla casta.

Stiamo assistendo alla nuova discesa di lanzichenecchi che ci portano la peste leghista e urlatori di piazza, promettono mari e monti che allo stato delle leggi attuali mai potrebbero mantenere.
Se le condizioni basilari non vengono mantenute, basta con i fantocci politicanti di destra, sinistra o di posizioni indecise e basculanti, riprendiamoci la nostra dignità di sacro popolo consacrato alla Madonna e culla della società moderna, Noi siamo Duosiciliani non dimenticatelo mai anche se dobbiamo servire un tricolore che ci hanno imposto , ricordatevi che se vogliono la loro Italia devono per prima servire noi e forse potremmo sederci ad un tavolo insieme, altrimenti meglio soli che male accompagnati!

Non dimenticate mai chi siete e da dove provenite!



Rocco Michele Renna

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