Oltre le etichette: come nasce un vero "Operatore della Sicurezza e del Territorio" in un'ODV
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Nel panorama del volontariato italiano e del Terzo Settore, l'esigenza di tutelare l'ambiente, supportare le istituzioni e presidiare il territorio ha portato alla ribalta la figura dell'operatore volontario. Tuttavia, attorno a ruoli come l'"operatore della sicurezza" ruota spesso una pericolosa confusione fatta di etichette altisonanti, corsi amatoriali e promesse di poteri che, per legge, un'associazione di volontariato non può conferire arbitrariamente.
Analizziamo nel dettaglio come si forma e si struttura legalmente un vero operatore operativo all'interno di un'Organizzazione di Volontariato (ODV), quali sono gli aspetti legali e assicurativi imprescindibili e come smascherare i falsi corsi di "sicurezza".
Un vero operatore della sicurezza in ambito ODV non è una figura improvvisata, ma un volontario polivalente la cui operatività poggia su tre pilastri normativi distinti:
Il Titolo di Polizia Amministrativa: Il Decreto Prefettizio (es. Guardia Zoofila o Ecologica ai sensi del T.U.L.P.S. e delle leggi di settore) che conferisce lo status di Pubblico Ufficiale o Incaricato di Pubblico Servizio limitatamente alle materie di tutela ambientale, faunistica e zoofila.
Le Abilitazioni Tecniche di Emergenza: I corsi ufficiali AIB (Antincendio Boschivo) accreditati dalla Regione per operare sul patrimonio boschivo e rurale.
La Formazione Antincendio e Sicurezza sul Lavoro: I moduli antincendio (rischio medio/alto ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.M. 02/09/2021) indispensabili per operare in sicurezza durante eventi pubblici, manifestazioni o contesti a rischio antropico.
Molti enti o associazioni propongono corsi intitolati "Operatore della Sicurezza" che, a un'attenta analisi dei programmi, si rivelano essere semplici corsi di safety associativa mascherati.
Il corso "Safety" mascherato: Tratta nozioni teoriche interne (regolamenti associativi, cenni di radiocomunicazione, osservazione del territorio, logistica spicciola) e rilascia un attestato privato firmato unicamente dal presidente dell'associazione. Valore legale: zero. Non autorizza a verbalizzare illeciti, né ad agire sugli incendi boschivi, né a gestire la sicurezza antincendio in eventi pubblici. Serve solo a fare coesione interna.
La formazione reale e certificata: Prevede moduli tenuti da docenti qualificati (esperti giuridici per i limiti d'azione e la stesura dei verbali, ex appartenenti alle forze dell'ordine per le procedure sul campo, tecnici di protezione civile e formatori antincendio accreditati). L'iter si conclude con decreti prefettizi, patentini regionali o attestati a norma di legge spendibili istituzionalmente.
Il principio di sussidiarietà: Le ODV agiscono in ausilio e mai in sostituzione delle Forze dell'Ordine, della Polizia Locale o dei Vigili del Fuoco.
Nessun operatore armato: I volontari operano rigorosamente disarmati.
Funzione di accertamento: L'operatore constata i fatti, redige relazioni di servizio o verbali amministrativi nei limiti del proprio decreto e trasmette tempestivamente gli atti agli organi competenti. Non effettua fermi di polizia se non nei casi previsti per qualsiasi cittadino dal codice di procedura penale (flagranza di reato nei casi perseguibili d'ufficio).
Infortuni e malattie connesse allo svolgimento dell'attività.
Responsabilità civile verso i terzi (RCT) per danni causati involontariamente nello svolgimento dei servizi istituzionali.
Una polizza assicurativa valida ed efficace decade o diventa inefficace se il volontario viene impiegato in attività operative per le quali non possiede le qualifiche, i decreti o gli attestati di formazione obbligatoria previsti dalla legge (come ad esempio intervenire su un fronte di fuoco senza abilitazione AIB o impiegare personale non formato in contesti a rischio).


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